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Abusi edilizi e nuove regole di sanatoria alla luce della riforma c.d. «Salva Casa»

Emma Ludovica Breda

Archivio Penale
© dell'autore 2026
Ricevuto: 09 December 2025 | Accettato: 20 February 2026 | Pubblicato: 20 February 2026


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Riassunto

​Il contributo affronta una disamina della nuova disciplina della sanatoria edilizia introdotta con la L. n. 105 del 2024 (nota come «Salva Casa»). Muovendo da una ricostruzione preliminare delle interazioni tra la sanatoria amministrativa già prevista all’art. 36 d.P.R. n. 380 del 2001 («Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia») e le norme sull’azione penale per gli abusi edilizi, di cui agli artt. 44 e 45 T.U.E, si procede, quindi, ad esaminare le innovazioni introdotte dalla riforma «Salva Casa», con particolare riferimento alle nuove e specifiche ipotesi di regolarizzazione degli abusi relativi ad opere in conglomerato cementizio armato, nonché ad immobili realizzati in zone sismiche. Il confronto tra la disciplina di sanatoria edilizia precedente e successiva all’entrata in vigore della legge «Salva Casa» consentirà, dunque, di portare in evidenza i profili problematici lasciati aperti dall’intervento di riforma e di ipotizzare eventuali soluzioni di ragionevole coordinamento tra la disciplina oggi vigente e le norme riguardanti l’esercizio dell’azione penale per i reati contravvenzionali previsti dal d.P.R. n. 380 del 2001.

This article examines the new building amnesty regulations introduced by Law No. 105 of 2024 (known as the “Salva Casa” or “Save the House” law). Starting from a preliminary reconstruction of the interactions between the administrative amnesty already provided for in Article 36 of Presidential Decree No. 380 of 2001 (“Consolidated Law on Building Regulations”) and the rules on criminal prosecution for building abuses, referred to in Articles 44 and 45 of the T.U.E., we then proceed to examine the innovations introduced by the “Salva Casa” reform, with particular reference to the new and specific cases of regularisation of abuses relating to reinforced concrete works, as well as buildings constructed in seismic areas. A comparison between the building amnesty regulations prior to and after the entry into force of the will therefore highlight the problematic issues left open by the reform and suggest possible solutions for reasonable coordination between the regulations currently in force and the rules concerning the prosecution of offences under Presidential Decree No. 380 of 2001.


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