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Ai confini della proporzionalità: art. 21 ter d.lgs. n. 74/2000 e sospensione del procedimento con messa alla prova

Andrea Perini

Archivio Penale
© dell'autore 2026
Ricevuto: 25 March 2026 | Accettato: 02 June 2026 | Pubblicato: 09 June 2026


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Sommario

​L’elaborato analizza il nuovo art. 21 ter del d.lgs. n. 74/2000, introdotto nel 2024 quale espressione del principio di proporzionalità nel sistema sanzionatorio tributario, in connessione con il divieto di ne bis in idem. La norma impone di “tenere conto” delle sanzioni già irrogate, determinando uno “spazio sanzionatorio residuo” che incide sulla commisurazione della pena penale. Tale meccanismo consente una rimodulazione dell’intervallo edittale, anche oltre i limiti minimi e massimi previsti, in funzione di una pena complessiva proporzionata. L’indagine si concentra sugli effetti di tale clausola sull’accesso alla sospensione del procedimento con messa alla prova ex art. 168 bis c.p. Si sostiene che la riduzione dello spazio sanzionatorio possa rendere applicabile l’istituto anche in ipotesi inizialmente escluse per superamento del limite dei quattro anni. L’analisi evidenzia inoltre la coerenza di tale lettura con la crescente valorizzazione delle condotte riparatorie nel diritto penale tributario. In conclusione, si propone un’interpretazione estensiva della clausola compensativa, funzionale alla realizzazione di un trattamento sanzionatorio effettivamente equo e proporzionato.

The paper analyzes the new Article 21-ter of Legislative Decree No. 74/2000, introduced in 2024 as an expression of the principle of proportionality in the tax sanction system, in connection with the prohibi- tion of ne bis in idem. The law requires “taking into account” the sanctions already imposed, determining a “residual sanctioning space” that affects the measurement of criminal punishment. This mecha- nism allows for a reshaping of the statutory interval, even beyond the minimum and maximum limits provided for, based on a proportionate overall sentence. The investigation focuses on the effects of this clause on access to a stay of proceedings with probation pursuant to art. 168 bis of the Criminal Code. It is argued that reducing the sanctioning space could make the institution applicable even in cases initially excluded due to exceeding the four-year limit. The analysis also highlights the coherence of this interpretation with the growing valorization of restorative conduct in tax criminal law. In conclusion, a broad interpretation of the compensatory clause is proposed, functional to the implementation of effectively fair and proportionate sanctioning treatment.


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