Giustizia predittiva e processo penale: l’algoritmo alla prova del «giusto processo»
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Ricevuto: 30 April 2026
| Accettato: 08 May 2026
| Pubblicato: 13 May 2026
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Riassunto
Il contributo analizza l’impatto dirompente dell'intelligenza artificiale sul processo penale, superando la logica della mera rassegna normativa per approdare a una proposta ricostruttiva fondata sul 'nuovo garantismo tecnologico'. Attraverso l'esame critico dell'AI Act e della L. 132/2025, l'Autore delinea un modello procedurale di 'discovery coatta' e introduce la figura del 'Perito Algoritmico' come garante della falsificabilità della prova. L’obiettivo è riaffermare la centralità del libero convincimento del giudice inteso come obbligo di dissenso motivato dal calcolo probabilistico, preservando la riserva di umanità contro la deriva verso una legalità puramente statistica.
Predictive Justice and Criminal Procedure: The Algorithm on Trial for a «Fair Trial»
The article analyzes the disruptive impact of artificial intelligence on criminal proceedings, moving beyond a mere regulatory overview to propose a reconstructive model based on "new technological due process” Through a critical examination of the AI Act and Law No. 132/2025, the author outlines a procedural model of "mandatory discovery" and introduces the figure of the "Algorithmic Expert" as a guarantor of the falsifiability of evidence. The objective is to reaffirm the centrality of the judge's "free evaluation of evidence," interpreted as a duty to provide a reasoned dissent from probabilistic calculations, thereby preserving the "human reserve" against a shift toward purely statistical legality.
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