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Il rodaggio del nuovo 628-bis c.p.p., ovvero la necessità di un’actio finium regundorum dei poteri del giudice di legittimità

Giulia Coretti

Archivio Penale
© dell'autore 2026
Ricevuto: 12 February 2026 | Accettato: 16 February 2026 | Pubblicato: 27 February 2026


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Riassunto

Salutato con favore per il riallineamento dell’istituto della c.d. revisione europea al principio di legalità, il nuovo rimedio per l’esecuzione delle decisioni della Corte europea dei diritti dell’uomo suscita perplessità per via dell’ineffettività di alcune previsioni, risultandone non pienamente rispettato il criterio della legge delega che, invece, esigeva l’attribuzione alla Corte di cassazione di tutti i poteri necessari per porre rimedio alla violazione convenzionale riscontrata nella sentenza della Corte di Strasburgo. 


The Trial Run of the New 628-bis of the Code of Criminal Procedure. The Necessity of an Actio Finium Regundorum of the powers of the court of legitimacy


Welcomed for realigning the so-called European review institution with the principle of legality, the new remedy for the enforcement of the European Court of Human Rights' decisions raises some concerns due to the ineffectiveness of certain provisions, resulting in the delegation law criterion not being fully met, which required granting the Court of Cassation all necessary powers to remedy the conventional violation identified in the Strasbourg Court's ruling.


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