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La cooperazione nel delitto colposo: una fattispecie con una (problematica) funzione incriminatrice

Mattia Di Florio

Archivio Penale
© dell'autore 2021
Ricevuto: 01 March 2021 | Accettato: 10 March 2021 | Pubblicato: 12 March 2021


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Riassunto

L’articolo si sofferma sulla funzione incriminatrice dell’art. 113 c.p. che costituisce un problema tuttora aperto e che continua a destare, a parere di chi scrive, profili di criticità alla luce del principio di stretta legalità e di frammentarietà, dal momento che essa costituirebbe un meccanismo di estensione della punibilità di condotte atipiche sul piano della fattispecie incriminatrice colposa di parte speciale. Dopo aver brevemente inquadrato la citata disposizione – che non era prevista nel previgente codice Zanardelli – viene discussa criticamente la sua applicabilità in generale, in dialogo con i principali orientamenti dottrinali (e giurisprudenziali), non solo in una prospettiva “statica”, ma anche nell’ambito delle organizzazioni complesse della c.d. società del rischio.

 

The article focuses on the incriminating function of art. 113 penal code which constitutes a problem still open and which continues to arouse, in the opinion of the writer, profiles of criticality in the light of the principle of strict legality and fragmentation, since it should have a mechanism for extending the punishment of atypical conduct at the level of the case culpable indictor of special party. After briefly framing the aforementioned provision - which was not envisaged in the previous Zanardelli code - its applicability in general is critically discussed, in dialogue with the main doctrinal (and jurisprudential) endowments, not only in a “static” perspective, but also within the organizations of the so-called risk society


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