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La Settimana parlamentare (11-15 maggio 2026)

Nel periodo compreso tra il 12 e il 14 maggio 2026, l’attività della Commissione Giustizia del Senato si è concentrata su numerosi interventi di rilievo in materia penale, processuale penale e penitenziaria. In particolare, la Commissione ha proseguito l’esame del disegno di legge n. 1635 concernente la detenzione domiciliare per detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti, nell’ambito del quale il Governo ha presentato un emendamento, il quale ridefinisce i confini e le modalità operative della nuova misura alternativa, focalizzandosi su tre aspetti principali:
- Deroghe per reati specifici: Estende il limite di pena degli 8 anni (anziché i 4 previsti per i reati ostativi) anche ai casi di rapina aggravata (art. 628, terzo comma c.p.) ed estorsione aggravata (art. 629, secondo comma c.p.), riconoscendo la loro frequente correlazione con lo stato di dipendenza.
- Apertura alla semi-residenzialità: Introduce la possibilità di svolgere il programma terapeutico in regime semi-residenziale, consentendo la detenzione domiciliare in luoghi idonei diversi dalle strutture comunitarie (come la propria abitazione), purché la pena non superi gli 8 anni e non si tratti di reati dell'articolo 4-bis (salvo le eccezioni sopra citate).
- Innalzamento degli standard qualitativi: Impone che le strutture ospitanti siano non solo autorizzate, ma esplicitamente accreditate ai sensi della normativa sanitaria (art. 117 DPR 309/90).
Parallelamente, la Commissione ha proseguito l’esame del disegno di legge n. 1093 in materia di tutela della dignità dell’imputato durante le udienze, volto a modificare l’articolo 474 del codice di procedura penale prevedendo, quale regola generale, la partecipazione dell’imputato all’udienza senza manette o altri strumenti coercitivi, salvo specifiche esigenze di sicurezza motivate dal giudice in relazione a concreti rischi di fuga o violenza. Le proposte in discussione intervengono altresì sulle norme di attuazione del codice di procedura penale, escludendo l’utilizzo di celle o strutture coercitive all’interno dell’aula, fatti salvi gli ordinari presidi di sicurezza.
Nel medesimo periodo si è concluso in Commissione l’esame del disegno di legge n. 1588 in materia di persone scomparse, recante modifiche all’articolo 132 del Codice della privacy per agevolare l’acquisizione dei dati relativi al traffico telefonico e telematico nell’ambito delle attività di ricerca, tema sul quale sono emerse anche questioni concernenti la tutela dei diritti dei soggetti terzi coinvolti nei contatti con la persona scomparsa. Sono inoltre proseguiti gli approfondimenti tecnici sul disegno di legge n. 1505 riguardante le indagini informatiche e le modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e al decreto legislativo n. 231 del 2001.

Con riguardo invece alla II Commissione (Giustizia) della Camera dei deputati, è stato esaminato lo schema di decreto legislativo per l'attuazione della direttiva (UE) 2024/1712 sulla tratta di esseri umani. Il dibattito si è focalizzato sulla necessità di introdurre una scriminante speciale per le vittime di tratta coinvolte in attività criminali (come lo spaccio o il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina) a causa del loro stato di assoggettamento. Il Governo e la maggioranza hanno ritenuto superflua una norma specifica, trovando in questi casi già applicazione la causa di giustificazione di cui all'articolo 54 c.p. In seduta congiunta con la Commissione Finanze, è stato analizzato il recepimento della direttiva (UE) 2024/1640 sull'antiriciclaggio (AML) e il contrasto al finanziamento del terrorismo.
E' infine proseguito l'esame dell'AC. 2696 recante disposizioni per la protezione di minorenni appartenenti a famiglie mafiose, con modifiche volte a ridefinire il perimetro soggettivo di applicazione delle misure di assistenza.
L'Assemblea della Camera ha avviato la discussione generale sulle linee generali l'11 maggio 2026 dell'A.C. 2197 (e abbinate), recante modifiche all'articolo 24 della Costituzione per la tutela delle vittime di reato, già esaminato dal Senato.