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L’accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte del detenuto

Giuseppe Alvaro - Davide Vigna

Archivio Penale
© dell'autore 2026
Ricevuto: 29 May 2026 | Accettato: 08 June 2026 | Pubblicato: 09 June 2026


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Riassunto

Il saggio esamina l’art. 391-ter c.p. come incriminazione di confine tra disciplina penitenziaria, tutela dell’effettività della detenzione e diritto penale simbolico. Dopo avere ricostruito il contesto antecedente alla novella del 2020, ne analizza struttura, bene giuridico, oggetto materiale, clausole di riserva e rapporti con concorso, ricettazione e reati più gravi. La parte critica valuta la compatibilità della fattispecie con sussidiarietà e proporzionalità, alla luce della giurisprudenza costituzionale sulla misura della pena e della sentenza n. 10 del 2024 sul diritto all’affettività dei detenuti.


Unauthorized Access to Communication Devices by Inmates  Article 391-ter of the Italian Criminal Code, Symbolic Punishment, Betrayed Subsidiarity, and the Right to Affective Relations in Detention


The essay examines Article 391-ter of the Italian Criminal Code as a boundary offence situated at the intersection of prison law, the safeguarding of custodial effectiveness, and symbolic criminal legislation. After reconstructing the legal landscape preceding the 2020 reform, the article analyses the provision's structure, protected legal interest, material object, reservation clauses, and its relationship with complicity, receiving stolen goods, and more serious offences. The critical section assesses the compatibility of the offence with the principles of subsidiarity and proportionality, considering the Constitutional Court's case law on the proportionality of criminal sanctions and of judgment no. 10 of 2024 on the right of detainees to affective relationships.

 


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