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“Un giorno in Pretura” … trenta anni dopo. La disciplina delle riprese audiovisive dei dibattimenti nelle applicazioni giurisprudenziali

Nicola Triggiani

Archivio Penale
© dell'autore 2022
Ricevuto: 26 September 2022 | Accettato: 03 October 2022 | Pubblicato: 05 October 2022


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Riassunto

La prima puntata della fortunata trasmissione RAI “Un giorno in Pretura” risale al gennaio 1988, dunque ad un periodo antecedente all’entrata in vigore della puntuale disciplina dettata dall’art. 147 disp. att. c.p.p. vigente. Non c’è dubbio che la presenza delle telecamere in udienza e le riprese audiovisive possano in qualche misura influenzare lo svolgimento del dibattimento, avendo delle potenzialità deformanti, ma si tratta di effetti assolutamente non paragonabili a quelli, davvero devastanti, che derivano dall’informazione giudiziaria nella fase delle investigazioni, soprattutto da quella, assai più insidiosa, dei talk show e delle inchieste televisive parallele (c.d. “processo mediatico”).


"Un giorno in Pretura" . . . thirty years later. The regulation of audio-visual recordings of hearings  in jurisprudential applications


The first episode of the successful RAI broadcast "Un giorno in Pretura" dates back to January 1988, therefore before the entry into force of the specific discipline detailed under art. 147 enacting provisions of the Italian Criminal Procedure Code currently in place. It is undoubtful that the presence of cameras during the hearing as well as the audiovisual footage can influence to some extent the evolution of the trial, considering their deforming capabilities. Nevertheless, these effects are not comparable to those, really devastating, deriving from the dissemination of judicial information during the investigations phase, especially if we look at the much more insidious source of information represented by talk shows and parallel television investigations (so-called "trial by media").

 


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