Pubblicato in: Dalla Comunità internazionale

Alcune osservazioni su Filippo Grispigni e il diritto penale fascista, di Francisco Munoz Conde (traduzione a cura di Paola Coco)

Nella monografia su “Il diritto penale nazionalsocialista”, pubblicata nel 1942, entrambi gli Autori, Ed-mund Mezger e Filippo Grispigni, commentano le riforme penali realizzate dal regime nazionalsociali-sta (sterilizzazione dei delinquenti abituali, pena di morte per i minori di diciotto anni che avessero commesso crimini di guerra) valutandole positivamente, anche se con diverse motivazioni.
Mezger le analizza dal punto di vista di un concetto proprio di colpa “per la condotta di vita”, mentre Grispigni le considera misure di “difesa sociale nei confronti della pericolosità”; mostrando entrambi gli Autori una forte affinità ideologica con il regime nazionalsocialista tedesco e quello fascista italiano, che nel caso di Grispigni lo portò a pubblicare in quello stesso anno un’intervista a Mussolini, commentan-do ed elogiando le sue idee sul diritto penale, e paragonandolo ai grandi nomi della storia d’Italia, come Dante e Verdi.

In the monograph on " Il diritto penale nazionalsocialista", published in 1942, both Authors, Ed-mund Mezger and Filippo Grispigni, comment on the criminal reforms implemented by the National Social-Sta regime (sterilization of habitual offenders, death penalty for minors under eighteen years that they had committed war crimes) evaluating them positively, even if with different motivations.
Mezger analyzes them from the point of view of a concept of fault "for the conduct of life", while Gri-spigni considers them measures of "social defense against danger"; showing both authors a strong ideo-logical affinity with the German National Socialist regime and the Italian fascist regime, which in the case of Grispigni led him to publish an interview with Mussolini in that same year, commenting and praising his ideas on criminal law, and comparing it to the great names of Italian history, like Dante and Verdi.